…Ecologia? No, marketing 4.0

E’ possibile far passare l’amore per l’ecologia, per il mondo in cui viviamo, come un atteggiamento cool?

Perché dovremmo farlo?

Perché ultimamente sembriamo agire più per dare lustro alla nostra immagine che per “fare le cose fatte bene”. E allora ce lo chiediamo.

Fa “figo” essere green, riciclare e proteggere l’ambiente in cui viviamo?

Sembrerebbero scelte naturali, scontate e assolutamente fuori discussione…tanto sono banali nella loro semplicità.

Ma allora come mai vediamo frigoriferi e televisori abbandonati accanto ai fossi?

E sacchetti di pattume abbandonati per le strade quando andiamo al lavoro?

Vi è mai capitato di vedere in azione il turismo del pattume? Si, proprio così: gente che porta il proprio pattume in un altro comune dove la raccolta differenziata non è ancora arrivata a regime col porta a porta. In questo modo può evitare di differenziare e buttare ancora nell’indifferenziato tutto il suo unico sacco.

D’accordo…forse a volte il modo in cui è organizzato il porta a porta risulta ostico da praticare (almeno all’inizio)…

lo ammetto. Ma questa è davvero la miglior soluzione che si possa adottare in risposta?!

 A volte sembra che spettacolarizzare un preciso comportamento sia l’unico modo di farlo notare e quindi amplificarlo o eliminarlo.

E allora perché non accendere i riflettori su chi agisce bene e celebrarlo? Su chi protegge il patrimonio ambientale invece di distruggerlo?

In poche parole “Fare marketing delle risorse ambientali”.

Significa fare impresa nel campo del marketing dei servizi ambientali, insegnare a valorizzare i servizi ambientali per creare attività economiche. E’ una nuova tendenza in atto da qualche tempo che finalmente comincia ad acquistare sempre più peso e riconoscimento.

Sono tanti gli ambiti in cui si può operare, come il mercato dei crediti di carbonio e il finanziamento di progetti di riforestazione, iniziative legate alla valorizzazione e al marketing di prodotti selvatici (ad es. funghi, tartufi, erbe, piccoli frutti, miele) e attività ludico-turistiche, ricreative, sportive e culturali in foresta che vanno dai parchi avventura, alle esposizioni di valore artistico, fino agli asili.

C’è chi sta presentando un progetto europeo su queste tematiche: Ecostar, progetto internazionale coordinato dal dipartimento di Territorio e sistemi agro-forestali (Tesaf) dell’università di Padova e dallo spin off Etifor.

Siamo convinti che sia molto più utile accendere i riflettori sui comportamenti virtuosi e i benefici che da essi derivano, piuttosto che esaltare solo i problemi.

E parliamo inoltre di attività che valorizzino la “seconda vita” a 360°, di materiali, territori e persone. Come ad es.le attività di recupero di persone con handicap fisici e mentali attraverso lavori nel settore ambientale. Utilizzare le risorse naturali per creare attività economiche non è una novità, noi esseri umani lo facciamo da sempre. Ma l’industria 4.0 dovrebbe comprendere un nuovo modo di usare queste risorse inseguendo cioè una logica da “triple bottom line”, cioè sostenibile per persone, per il pianeta e per il profitto .

Nuove mode e tendenze sono accompagnate spesso da un’aura di “non tutti possono” “questo modo di fare non è per tutti” e in questo caso siamo d’accordo.

Il marketing 4.0 non è per tutti , ma solo per persone che vogliano lasciare il territorio in cui lavorano migliore di come l’hanno trovato.

Parliamo di aspiranti imprenditori e lavoratori che utilizzino le risorse naturali per creare attività economiche, non solo in una logica di profitto, ma anche di economia sociale e cooperativa.

Un’economia che possieda la capacità di creare lavoro, professionalità e ricchezza.

A costoro ci rivolgiamo: siete cool ed è ora che lo gridiate al mondo; non solo con le azioni, ma anche con le parole.

Siamo ansiosi di sentirvi, care imprenditrici.

keep going

Se amo il mio lavoro..è lavoro?

Ironica. Stupenda.

Non potevo non condividere questa immagine, soprattutto perché parla di qualcosa che amiamo.

Ognuno di noi ha qualcosa che solletica la sua curiosità e fa ballare il suo cuore.

Le passioni che abbiamo e l’interesse che proviamo per il mondo che ci circonda rendono le giornate degne di essere vissute e fanno si che possiamo sentirci davvero vivi.

Riconoscere questa scintilla di passione e trovare un lavoro che sfiora , condivida o coincida con i propri interessi è una favola al giorno d’oggi.

Il primo passo è cercare cosa ci emoziona, cosa ci fa scorrere velocemente impegni e compiti in un modo molto più veloce e piacevole rispetto ad altre attività.

Sarà capitato anche a te di dover svolgere vari compiti e accorgerti che per alcuni il tempo necessario sembra sia volato…il lavoro è finito e non è stato neanche del tutto semplice, ma la concentrazione e l’interesse che avevi hanno magicamente modificato lo scorrere del tempo.

Spesso poi si pensa che lavorare significhi lasciare fuori il divertimento, la leggerezza, il buonumore o la capacità di scherzare: e invece sappiamo bene come si possano fare le cose in modo serio..senza per questo essere sempre e solo seriosi.

Dipende da noi o dal lavoro giusto?

Provare ad impegnarsi nel settore in cui sentiamo di respirare in modo più profondo e dove vediamo che la fatica si sente molto meno, dove a fine giornata arriviamo stanchi, sfiniti, ma soddisfatti è certo una sfida..una di quelle che vale la pena tentare.

Che effetto fa il tuo lavoro sulla tua vita? E su quella delle altre persone?

Hai mai visto come il modo in cui le altre persone fanno il loro lavoro, qualunque esso sia, influenza anche te e può cambiare la tua giornata?

Mai pensato di cambiare il mondo?

Mai pensato che per farlo basti davvero poco… e cioè il modo in cui fai le tue attività ogni giorno.

Condividiamo queste cose positive:  vedere persone impegnate in qualcosa che le accende, le illumina, vederle fare qualcosa che le fa brillare è un valore anche per tutti noi che le guardiamo.

E’ un dono anche accorgersene.

A volte sembra che vengano condivise e riproposte solo cose negative..ti sei mai accorta di quanto si tenda più a parlare con i propri amici delle cose negative che ci sono successe, magari delle notizie spiacevoli o dei gossip maligni piuttosto che degli avvenimenti positivi  accaduti nella nostra vita o in quella degli altri?

A noi di Oltrecafé piace pensare che ci sia sempre una seconda possibilità e che spesso la seconda volta possa andare meglio della prima.

E allora giochiamocela questa seconda volta facendo attenzione alle cose che amiamo che riempiono la nostra vita, a quelle per cui ci stiamo impegnando , ai risultati positivi che il nostro impegno, in qualsiasi settore, porterà al mondo in cui viviamo.

La felicità è una di quelle cose che più viene condivisa e più si moltiplica. E tutti noi sappiamo quanto ci sia bisogno di esempi positivi di questi tempi.

Grazie per il tuo tempo e la tua attenzione.

Ti auguro una splendida giornata!

Keep going

Basta un poco di curiosità green e il rifiuto va giù

Vi è mai capitato di partecipare ad una caccia al tesoro?

Io neanche ricordo più qual è l’ultima volta che ne feci una..ma ricordo ancora il periodo scout in cui abbiamo passato estati ad organizzarle per altri o a godercele. Procedere per step, indizio dopo indizio, fino ad arrivare all’obiettivo finale..in gara con altri per arrivare primi..o perlomeno non ultimi 😉

E’un gioco che ha sempre emozionato tutti, grandi e piccini.

C’è una sorta di magia quando curiosità, intuito e ragione si alleano per raggiungere un obiettivo.

Ora l’ultima evoluzione del gioco a cui ho partecipato è la cena con delitto…con il gruppo di persone adatto si presta a rendere una serata estremamente godibile!

Ma perché ne parlo? Il punto è che è sempre piacevole scoprire qualcosa di nuovo o diverso, che siamo in cerca di esso oppure no.

E quale occasione migliore di quella di andare in cerca di oggetti riciclati e riciclabili per i nostri bisogni di ogni giorno? Ovviamente parlo di oggetti utili e anche belli, oltre che “green”.  Il primo luogo che mi viene in mente pensando a questo è la rete dei mercatini dell’usato. In Italia ce ne sono molti, a partire ad es. dal franchising Mercatopoli a Cose di altre Case. I nomi sono i più vari e ogni regione ha le sue declinazioni: si può trovare di tutto…ovviamente anche vestiti firmati come Cavalli, MaxMara, Luisa Spagnoli, Burberry e via dicendo!

Mai pensato di andare a caccia di occasioni?

Proprio lo spirito della caccia al tesoro è quello che vi porterà a frequentare i mercatini dell’usato: non è detto troviate qualcosa subito, ma un giro ogni tanto vi farà vedere quanta varietà c’è nel mondo…e quanto potrete contribuire e beneficiare di essa!

Trovare prodotti green si può, ed è divertente.

Pensavate che i prodotti green fossero solo quelli riciclati e riciclabili? Forse. Ma anche i prodotti di seconda mano, grazie a questi negozi, prolungano notevolmente la loro vita aggiungendo valore alla vita di chi li “ritrova”.  Considerate che un’altra categoria di negozi dell’usato sono i Charity Shop, da noi “negozi dell’usato solidale” gestiti per lo più da volontari in cui le persone donano i loro oggetti/vestiti & co.  Il ricavato della vendita andrà a sostenere progetti di onlus, volontariato, caritas ed associazioni senza scopo di lucro.

Perché la seconda opportunità non è solo per cose e oggetti, ma anche per persone e luoghi.

Ho visto luoghi rifiorire e persone ritrovare passione per una nuova attività attraverso questi “negozi”. Perché non è detto che i prodotti green siano solo prodotti nuovi, non è detto che si ricicli solo trattando in impianti industriali i materiali. C’è una miriade di piccole catene dell’usato, piccoli step fatti sul territorio che realizzano ciò che spesso sembra un’utopia: fare in modo che il rifiuto non si generi neanche.

Trasferire saperi da una persona all’altra, oggetti da chi non ne ha più bisogno a chi li sta cercando, ravvivare luoghi abbandonati con attività umane e relazioni, vero collante della nostra società e antidoto all’indifferenza e alla solitudine. Perché se è vero che una seconda opportunità non si nega a nessuno…è anche vero che spesso la seconda volta è meglio della prima 😉

Tutto attraverso lo spirito di una caccia al tesoro.

Chi l’avrebbe detto?

..keep going!

Assegno di tirocinio… per start upper?!

C’era una volta un ragazzo appassionato che scoprì un modo intelligente per risolvere un problema che affliggeva il suo gruppo di amici. Non aveva mai pensato davvero alla cosa e si chiese: “Se davvero tanti altri hanno questo problema, potrei proporre loro la soluzione e migliorargli la vita, riuscendo magari a ricavare ciò che mi serve per vivere e assumendo altre persone per farlo.”

Perché no? Fu così che pensò di aprire una startup.

Fare startup è “un’avventura meravigliosa” … che può facilmente trasformarsi in un “incubo”

Dedicare tutto il proprio tempo a sviluppare un’idea utile per la Società che porti anche  alla creazione di posti di lavoro. Fare con passione qualcosa di utile, che si trasformi in possibilità lavorative non solo per se stessi, ma per il territorio in cui si vive.

Intrigante ma… tutto questo richiede tempo.

… e nel frattempo come sopravvivi se non hai già da parte fondi personali?

Beh ma intanto puoi lavorare per altri!

Devi fare altro per mantenerti finchè non riesci a lanciare il progetto ed essere pronto a servire i clienti.

“Quindi oltre ad avere l’idea e creare il prodotto, devo anche renderlo commercialmente disponibile mentre lavoro ad altro …alla faccia del multitasking!”

Ci si è passati tutti…e sempre ci si passerà temo.

“E se oltre a lanciare bandi per dare soldi a chi già opera nel mercato ( e può aspettare di avere rimborsi dopo anni) si desse la possibilità di piccoli bandi per finanziare chi apre e parte?”

E’ possibile fornire un aiuto economico da parte del pubblico, fare networking fra imprenditori futuri , consulenti e aziende (future) clienti, il tutto con uno strumento pratico, preciso, basato sulle persone?

Una sorta di micro credito.

Una sorta di cassa integrazione.

Una sorta di apprendistato per startup?! E perché no??

Complice il detto “imparare facendo” perché non assegnare un contributo mensile simbolico a chi presenta un progetto di startup?

Situazione di partenza, obiettivi da raggiungere e azioni che si intraprenderanno.

Università e centri di ricerca, acceleratori & co. sono finanziati anche per questo, per creare innovazione. Ma spesso manca il link con la realizzazione vera e propria/commerciale delle ricerche fatte.

E c’è un’enorme frammentazione..

Si perdono risorse e sforzi così a lungo spesi.

 

Perchè si sa, per andare avanti non basta “aprire una startup” e vincere premi, ma bisogna servire clienti che vogliano il prodotto/servizio proposti ed è necessario ascoltare le loro esigenze.

Moduli alla mano, serve un punto di partenza e obiettivi da raggiungere (misurabili e quantificabili!–> mai sentito parlare di obiettivi s.m.a.r.t.?)  in un anno di lavoro .

E’ così  strano pensare  ad un diverso tipo di sostegno pubblico che si concentri sul raggiungimento di obiettivi pratici da parte di un team?

Da parte del pubblico si assicura solo uno stipendio mensile per un anno (o l’equivalente in €) e la partecipazione ai percorsi già in essere di formazione ed eventi di networking per start upper, con partecipazione a fiere ed incontri con i possibili clienti. Se si raggiungono gli obiettivi è previsto il riconoscimento di un “premio produzione”.

Un’altra freccia da inserire all’interno delle possibilità e degli aiuti che possono venire messi in campo da tutti i soggetti (pubblici e privati) che dicono di voler fare innovazione, sostenere startup, giovani, nuovi sviluppi del territorio, etc..

Perché le5 caratteristiche più importante di una startup quali sono? Sentite un po’ in giro e quel che vi diranno è :

  1. Team ,
  2. team ,
  3. team,
  4. prodotto ,
  5. mercato

(fonte: grazie ad Aster per il corso di Nuvolab all’interno del percorso Climate Kic)

Successo=  1% idea, 99% execution.

E allora perché non aprire “la gara” a team composti da persone con competenze diverse (magari all’interno dei corsi universitari?) per unire tecnici e markettari, entrambi indispensabili ad un’azienda?

Insomma fare una startup è un po’ come aprire un ristorante: non puoi solo essere bravo a cucinare, ma devi anche saperlo fare in un tempo contenuto, servendo e presentando bene il piatto, curando il luogo e facendo conoscere l’attività a quante più persone possibili, ovviamente rispettando tutti i vincoli burocratici.

Ricorda un po’ un equilibrista.

E infatti il ragazzo appassionato all’inizio della storia è un equilibrista della vita che ancora sta lavorando al suo sogno e ad altre attività..in cerca di un equilibrio.

Il suo motto? Imparare facendo

Continuiamo a macinare idee e progetti!

 

Note:
Grazie a Fernando per l’ispirazione all’idea “cassa integrazione per start upper”

Produttività & Circular Economy

Quanto tempo serve per creare una startup?

E per una startup green? Bisogna essere più produttivi del solito?

Ma poi..che significa essere produttivi? Fare sempre più cose, ogni giorno di più?

Sbagliato.

Produttività significa realizzare cose importanti costantemente. Cioè nel tempo. Non importa su quante cose stai lavorando, solo alcune sono davvero necessariamente importnati.

Ci sono diversi metodi e diverse strategie per divenire più produttivi (se vi piace leggere in inglese, vi consiglio il blog di James ).

Quali siano le vs tattiche, vi esorto e mi esorto a definire chiaramente quali siano gli obiettivi per cui si lavora e i tempi in cui si vogliono raggiungere.

Ora, per quel che mi riguarda, la nostra startup Oltrecafé muove i suoi passi lentamente ma costantemente.

Un ritmo di crescita lento e regolare per ascoltare i problemi e i desideri delle persone che vogliamo servire, per addentrarci nei corridoi burocratici di chi ha a che fare con i rifiuti, per affiancare e capire le esigenze delle aziende partner.

Un pò come un processo di invecchiamento o stagionatura: che si parli di birra, aceto o vino, per le cose buone e di valore ci vuole tempo.

E preparazione.

Per cui GRAZIE a chi in questo periodo di creazione ci fa dono della sua paziente attesa. Grazie a chi ci invia commenti e richieste su come dovrà essere questo pellet.

Grazie a CNAStorie che ha dedicato una pagina delle sue al viaggio di Oltrecafé.

Grazie ai proponenti del progetto IoPensoCircolare in cui siamo arrivati in finale.

Grazie a tutti coloro che lavorano e si interessano a business che vogliono salvaguardare l’ambiente in cui viviamo: c’è tanto da fare, ma insieme si può.

A tal proposito, se pensate che ci sia bisogno di nuove figure al comando , o semplicementeuna nuova ottica (forse) in ogni posto di lavoro, godetevi il lavoro di Simon Sinek.

Grazie per la lettura,

Keep Going!

Sogni e Realtà

 

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“Il riciclo dei rifiuti c’è già, ma vogliamo portare qualcosa di diverso”

Qualità, servizio, innovazione, valore. Una Cultura del Riciclo basata su questi valori e sull’orgoglio.

Un’attitudine competitiva diversa rispetto ai livelli cui siamo abituati.

Valore concepito come l’insieme dei beni e servizi che si ricevono per ciò che si spende: un prodotto di qualità, personale cortese, un ambiente più pulito, un servizio accurato e l’orgoglio di lavorare per il bene comune.

A small team, committed to a cause

Rendere più bella e più sana la città dove viviamo.

A volte questi pensieri più che normali sembrano assurdi…a volte sembra non sia possibile realizzare nulla di ciò che ha senso perchè il mondo, impazzito, procede disilluso verso l’autodistruzione.. “tanto ormai va così”.

No.

C’è gente che non segue la corrente..per quanto difficile questo possa rivelarsi.  C’è gente che ha fiducia nella voglia di ripresa e nella capacità di sostenere inziative meritevoli.

alexZanardi

L’idea di portare lavoro, un servizio efficiente, innovativo e in grado di migliorare l’ambiente a favore dei cittadini.

E’ possibile che chi lavora con i rifiuti non nuocia alla Comunità ma anzi crei occupazione, benessere, socialità?

Vogliamo lavorare per il cliente..perchè il cliente siamo anche noi!

L’Italia è un mercato difficile e complesso, ma con potenzialità enormi. Ben venga la diffidenza che aiuta a guardare con spirito critico le diverse proposte…e a badare ai fatti, più che ai proclami.

Ci confrontiamo con situazioni che possono sembrare  (e sono) più difficili.

(Noi) Crediamo che la più dura difficoltà possa rivelarsi una grande opportunità.

It doesn't matter when we start

Noi siamo al lavoro, ogni giorno, per creare qualcosa che contribuirà a renderci orgogliosi di essere italiani e prenderci cura di uno dei paesi più belli del mondo.

 

..e Tu?

 

OLTRECAFE’

Vuoi trasformare i tuoi vincoli in opportunità? Vuoi ottenere un risparmio dalle tue azioni green?

Oltrecafé

Risparmia e rendi il mondo più verde…

Tanti di noi fanno già ogni giorno azioni che contribuiscono a risparmiare risorse e migliorare il mondo in cui viviamo, come non sprecare acqua e cibo, differenziare e riciclare i rifiuti, utilizzare modi e occasioni per la mobilità sostenibile (piedi, bici, mezzi elettrici), dare una seconda vita a ciò che noi non usiamo più, usufruire di produzioni locali.

La maggior parte delle persone si sente spesso parte di una piccola minoranza a fare tutto ciò…ma quanto sarebbe diversa la realtà se tutti lo facessimo?!

Molti fanno già parte di aziende o associazioni che si impegnano per questo, altri semplicemente dimostrano ogni giorno con il loro comportamento ciò a cui tengono…e i valori per cui vivono. Per altri è una questione di modalità: se già mi impegno per non sprecare risorse e ad inquinare il meno possibile, come posso moltiplicare i benefici delle mie azioni?

C’è un modo per risparmiare facendolo o per aiutare a sviluppare l’economia locale? Se potessi scegliere di sostenere le aziende che forniscono lavoro e benefici ambientali, magari ricavandone un risparmio, non sarebbe più immediato ottenere una maggior partecipazione?

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Guardati intorno. Tante realtà stanno sorgendo o sono già attive per creare prodotti che possano esserti utili e migliorare l’ambiente grazie alla loro esistenza.

Potrebbe non essere facile all’inizio…sembrare quasi una caccia al tesoro dove l’informazione più è utile e interessante, più è nascosta.

Un passo avanti è stato arrivare qui!

Sono lieta di presentarti Oltrecafé, una startup innovativa che fa parte della folta schiera di chi non ha smesso di credere nel genio italiano, nella ricerca e nella voglia di fare business sostenibile.

Cosa facciamo?

Produciamo il primo pellet al caffè italiano.

Si , hai capito bene….pellet al caffè!!

Cugino dei più famosi pellet d’abete, acero, faggio, etc.. il nostro pellet al caffè è fatto di fondi di caffè raccolti separatamente da bar e produttori e permette di ottenere un biocombustibile di seconda generazione, cioè da scarti che andrebbero altrimenti inutilizzati (senza consumare suolo per crescere o derivare da taglio di altre specie vegetali).

 

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Liberamente ispirato da ricerche internazionali e interessi green personali (blue economy, upcycling, biomimicry,etc..) , attraverso la collaborazione con due università italiane (fortunatamente non tutti i ricercatori di talento sono andati all’estero) Oltrecafé è il primo pellet italiano al caffè che coniuga la volontà di riciclare i propri scarti invece di smaltirli con la produzione di qualità di un oggetto richiesto dal mercato del riscaldamento e delle energie rinnovabili, sia privato che industriale: il pellet per caldaie a biomassa.

Oltrecafé non è un semplice pellet, ma l’unione di interessi pubblici e privati, il sunto della collaborazione tra cittadino, aziende e pubblica amministrazione.

Un progetto di rete che vuole portare benefici a chi ricicla, a chi utilizza pellet per la propria caldaia e a chi favorisce questa buona pratica, contribuendo a sostenere campagne per riservare benefici a scuole, palestre, ospedali ed edifici pubblici per diminuire i loro costi di riscaldamento e renderli ogni giorno sempre più green.

In fondo passiamo in essi un sacco di tempo!

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  • ItaliansDoItBetter: è una risorsa rinnovabile che troviamo ovunque (caffè e italiani, una lunga passione)
  • Economico : Il pellet è l’alternativa migliore al continuo aumento del prezzo dei combustibili per il riscaldamento. A parità di calore, infatti, il pellet risulta essere decisamente meno costoso rispetto al petrolio o al gas metano.
  • Ecologico: Grazie alla totale mancanza di additivi, leganti, prodotti chimici il pellet è sicuramente il combustibile meno tossico e più pulito presente sul pianeta. Essendo un materiale di origine biologica rispetta le direttive del protocollo di Kyoto sulle emissioni, abbassando notevolmente l’impatto ambientale rispetto ai combustibili fossili.
  • Responsabile: Utilizzando il pellet al caffè , inoltre , non solo il rapporto di anidride carbonica presente nell’aria rimane invariato -perché la CO2 emessa durante la combustione verrà assorbita dalla pianta durante la crescita- ma vengono utilizzate ingenti quantità di materiale ad alto valore intrinseco togliendole dal ciclo dei rifiuti (dove venivano precedentemente sprecate) evitando smaltimenti in discarica.
  • 100% locale: l’impatto ambientale è ridotto, potendo utilizzare pellet prodotto con materiale reperito in loco evitando di acquistare pellet di legno proveniente da Canada, America o altri paesi stranieri. Gli impatti realtivi ai trasporti sono notevolmente ridotti , così come quelli legati al mancato trattamento e deposito in discarica di materiali con caratteristiche pregiate.
  • Pratico: in comodi sacchi da 10-15 kg oppure big-bags per forniture industriali.
  • Qualità italiana: Oltrecafé è prodotto utilizzando i fondi di caffè raccolti subito dopo il loro utilizzo. Sottoponiamo la materia prima a un processo termico di essiccazione e ad una pressatura meccanica senza aggiunta di alcuna sostanza. Il colore scuro è dovuto ad una totale assenza di additivi e alla caratteristica della materia prima stessa. Questo permette di controllare costantemente la qualità del prodotto, partendo dalle materie prime (controlli accurati svolti prima dell’immissione al consumo del caffè) , al nostro processo produttivo, al confezionamento.
  • Efficiente: Oltrecafé presenta un potere calorifico maggiore del pellet di legno , testato dalle Università quale ente indipendente.
  • Oltre…zerosprechi: ti ho già detto che potrai utilizzare le ceneri come fertilizzante?! Oppure nella tua compostiera per rendere il prodotto finale migliore.

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Ci dedichiamo a pionieri e folli, a chi vuole ricavare dai propri vincoli opportunità di sviluppo:

  • Cittadini che utilizzano pellet per scaldarsi,
  • Aziende che pensano di poter riciclare meglio i propri fondi di caffè,
  • Aziende che utilizzano biomassa (pellet) per i propri impianti
  • Amministrazioni che vogliono supportare occasioni di business ecologico e sostenibile sul loro territorio.

Questo progetto è per te se:

  • Stai cercando un pellet italiano, innovativo e 100%green
  • Vorresti diminuire l’impatto ambientale della tua attività
  • Ti piacerebbe disporre di una campagna di marketing green basata su ciò che (già) fai
  • Credi che i tuoi rifiuti potrebbero essere trattati molto meglio
  • Pensi sia possibile coniugare business, ambiente e sviluppo sociale

Obiettivi:

  • Fornire una valida alternativa al pellet estero (america, Austria, Russia…)
  • Diminuire costi economici ed ambientali per la gestione di rifiuti organici e indifferenziato
  • Aumentare la % di riciclo di valore (realizzando un prodotto richiesto dal mercato)
  • Sensibilizzazione degli utenti per renderli più consci e partecipativi ( che contributo puoi chiedere per la tua scuola partecipando alla raccolta?!!)
  • Diminuire le proprie spese e aumentare il valore per Comuni/Imprese (clienti)

Perchè dovrebbe interessarti?

  • Privati: partecipa al questionario [presto disponibile] per richiedere la raccolta presso il proprio comune/gestore pubblico/azienda  [modalità acquisto pellet non ancora attivata]
  • Aziende: partecipa al questionario [presto disponibile] per richiedere la raccolta dei tuoi fondi e/o l’acquisto di pellet per la tua caldaia  [in fase di attivazione]
  • PA: partecipa al questionario [presto disponibile] per richiedere la raccolta presso il il tuo territorio  [modalità acquisto pellet non ancora attivata]+ possibilità di definizione campagna raccolta pro-scuola/palestra/asilo, etc.. [modalità acquisto pellet in fase di  attivazione]

Vuoi saperne di più? Ecco il nostro video al concorso: OLTRECAFE’ a GoBeyond!

Ora che sai come partecipare all’innovazione ti chiedo:

Hai mai visto un progetto del genere dove soddisfi i tuoi bisogni aumentando la qualità del tuo ambiente?

Quale pensi che sia il valore aggiunto che puoi dare alla tua casa e al tuo lavoro se utilizzassi Oltrecafé?

Se avessi la possibilità di scegliere cosa fare dei tuoi fondi di caffè, di quelli della tua azienda o del tuo Comune, che faresti?

Cosa può realizzare Oltrecafé per te?

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Lascia qui i tuoi dati e/o una tua richiesta, faremo il possibile per esaudirla e tenerti aggiornato sugli sviluppi!

FORM Contatti

Si, si lo so, ora forse starai pensando:
“Un giorno lo farò, magari domani, o il prossimo anno”, “Lo proverò quando avrò un po’ più di tempo”, ” Chiederò informazioni domani”, “Lo farò quando qualcun altro avrà lanciato la campagna”.

Da entusiasti fondatori ti sveliamo che per raggiungere questo obiettivo abbiamo già creato un programma di raccolta (I Have a Bean) e lavoriamo duramente per riciclare il fondo di caffè trasformandolo in nuovi prodotti, il primo dei quali è il pellet al caffè.

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Quante cose ti è già capitato di rimandare, non decidendo ORA? Senza indugiare ulteriormente. Sappiamo per esperienza che questa è una decisione che va presa all’istante.

Lavoriamo per creare la migliore partnership creando collaborazioni per estendere l’attività ad aziende e privati e creare così un beneficio per tutti.

Attività di produzione e logistica vogliono essere affidate a personale di una cooperativa sociale. Si stanno realizzando le condizioni per impostare il progetto in modo che parte dei benefici della raccolta si riversino su scuole ed edifici pubblici per contribuire alle loro spese educative e al loro efficientamento energetico (minor spreco ed eventuale utilizzo di en. rinnovabili).

 

Ed è solo l’inizio .

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Dopo averci testato potrai venire da noi e dirci cosa ne pensi. Saremo felici di ascoltarti e condividere con te i miglioramenti ottenuti.

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Vuoi sapere come fare ad avere IHAVEABEAN sul tuo territorio?
SCRIVICI LA TUA RICHIESTA

Coming soon:

  • andamento delle biomasse in Italia,
  • i risparmi relativi (riscaldamento x privati e aziende e PA),
  • posizione di leader italiana per la produz di caldaie a biomassa,
  • dipendenza italiana dall’estero per il pellet.

Vuoi saperne di più? Ecco il nostro video al concorso: OLTRECAFE’ a GoBeyond!

 

Concorso Intraprendere

Intraprendere a Modena

12.03.2015

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Si conclude la VII° Edizione di Intraprendere a Modena, il progetto che sostiene la nascita e lo sviluppo delle migliori idee innovative di startup ed aspiranti imprenditori della provincia di Modena, giungendo al termine di un percorso di formazione, accelerazione e selezione di oltre 150 progetti candidati.

 

I numeri di Intraprendere.

Oltre 150 richieste di partecipazione,  l’89% proveniente dalla provincia di Modena, il 44% di donne.  Due anni di lavoro con iniziative di formazione, workshop,  manifestazioni pubbliche,  presentazioni e assistenza personalizzata  per arrivare a 64 business plan presentati. Un comitato tecnico scientifico ha selezionato 28 progetti di particolare interesse e la Giuria di imprenditori modenesi ha decretato i vincitori della VII edizione di Intraprendere a Modena.

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Categoria di premio: PREMIO SPECIALE GIURIA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA

Riservato ad un’idea imprenditoriale basata su efficienza energetica, energia rinnovabile, trasporto sostenibile, utilizzo di risorse in modo efficiente e con tecnologie intelligenti

Premio (4.000 euro): OLTRECAFE: PELLET 100% ECOLOGICO DA FONDI DI CAFFE’

Produzione e vendita del  primo pellet al caffè per sistemi di riscaldamento a biomassa, con un costo contenuto, poche ceneri e un potere calorifico superiore ai pellet di legno.

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E’ nata Oltrecafé srls!!

E ora stiamo partecipando ad un altro contest di cui vorremmo mettervi a conoscenza; a questo link potete vedere il nostro breve video di presentazione con qualche dato in più.

Un like al video e incrociamo le dita..

Chissà..potreste fare la differenza!

Grazie,

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Gli obiettivi
Il Concorso Intraprendere a Modena – L’idea si fa impresa nasce per facilitare lo sviluppo di un ecosistema che sostenga le start up innovative esistenti e ne favorisca la nascita sul territorio della provincia di Modena attraverso la messa in opera di azioni concrete quali:

  • corsi e seminari di formazione
  • assistenza individuale sul business plan
  • incontri di orientamento per i giovani delle scuole superiori e dell’università
  • attività di tutoring e mentoring
  • ricerca di partner e finanziatori
  • informazioni e assistenza per finanziamenti agevolati
  • collegamenti a network nazionali e internazionali
  • promozione territoriale dei nuovi progetti
  • concorso a premi

Il sito istituzionale: http://www.intraprendereamodena.it/ 

Il servizio di TRC:  http://www.trc.tv/news/economia/2015/03/12/intraprendere-progetti-vincitori/#.VTUHWfBg-w4

 

Small Move, Big Change

Ovvero come modificare dettagli delle proprie azioni per raggiungere grandi obiettivi.

aristotele

Aumentano all’inizio dell’anno, ma capita spesso anche in altre occasioni di fare propositi, progetti e promesse a sè stessi (smettere di fumare, non avere l’ultima parola, essere ordinati, organizzati, puntuali, pazienti con il partenr o i genitori..etc., etc..) che, pur cominciando con entusiasmo, naufragano a breve prosciugando la forza di volontà. Si cercano scorciatoie sperando che ci sia qualche formula magica che possa dare quel risultato . La paura è che ci voglia troppo tempo per raggiungere l’obiettivo e si possa finire con il rinunciare per strada lungo il cammino..e così non ci si accorge della cosa più importante: sono le abitudini quotidiane e i comportamenti “nascosti”/automatici che ci impediscono di avere successo.

Ebbene, circa il 90% dei propositi di miglioramento personale finiscono con un fallimento.

La trasformazione è un processo, non un evento.

Sebbene questo dato possa far pensare che sia necessario adottare azioni drastiche per effettuare un cambiamento, diversi studi affermano invece come siano le piccole azioni che operiamo ai margini del nostro comportamento (ad es. mangiare il dolce a pranzo/colazione, piuttosto che la sera, contare fino a 5 prima di rispondere, mettere il cappotto al suo posto o i calzini nel cesto della biancheria subito invece di lasciarli vegetare sulla sedia)   ad essere il punto di svolta per raggiungere l’obiettivo desiderato.

If you focus on doing what the character does, being the character will follow

Perchè molte persone hanno successo nella carriera ma non altrettanto nella vita personale? Forse adottano inconsapevolmente atteggiamenti diversi e azioni diverse nei due contesti?

Più che di forza di volontà si parla di attenzione e consapevolezza di sè, abitudini, comportamenti automatici: tutti aspetti che vengono toccati dalle microrisoluzioni .

Le microrisoluzioni si focalizzano sul FARE, più che sull’ESSERE. Essere diversi segue, più che precedere, un’azione pensata ed eseguita.

Il pilota automatico che spesso mettiamo in atto adora la routine e “resiste” ai cambiamenti.

Più ci si basa sulla forza di volontà per eseguire certi compiti più questa finirà in fretta. Le risoluzioni guidate dalla forza di volontà (il classico “lo faccio perchè voglio” e “se lo vuoi davvero puoi fare qualsiasi cosa”) hanno un approccio top-down al miglioramento personale. L’approccio delle microresoluzioni invece ha un aspetto bottom-up focalizzandosi incessantemente su uno o due significativi cambiamenti comportamentali finchè non sono divenuti automatici, status in cui non richiedono più uno sforzo deliberato di volontà per essere mantenuti.

Una microrisoluzione è disegnata per riformare una precisa attività automatica e richiede una minima forza di volontà per accadere.

Mentre i buoni propositi di capodanno promettono una ricompensa che arriverà nel tempo (si, ma quando??), una microrisoluzione procura immediatamente (appena messa in atto) un beneficio a chi la compie.

E’ necessario definire azioni specifiche e praticarle, una alla volta, finchè non comincia a fare automaticamente ciò che una persona organizzata/paziente/puntuale/etc.. fa.

La bellezza è che il beneficio immediato consente di continuare a ripetere l’azione finchè non diventa automatica .

Spesso si sottostima  la resistenza mentale ed emotiva al cambiamento: le nostre abitudini mentali, emotive e fisiche sono strettamente collegate ai valori familiari e alle routine imparate durante l’infanzia. Più grosso è il cambiamento che si vuole attuare, più aumenta la resistenza emotiva e mentale che suscitiamo.

Una microresoluzione è FACILE DA MANTENERE. Un’azione CONCRETA e SPECIFICA. RAGIONEVOLE e LIMITATA, procura un IMMEDIATO e ovvio BENEFICIO.

Lo sviluppo più interessante è che grazie al piccolo cambiamento di mentalità, altre aree di comportamento cominciano a modificarsi spontaneamente. Riuscire nel compiere una semplice azione ogni giorno è molto più “trasformante” che fallire nel perseguire una risoluzione, un proposito irreale in un anno. PErchè si deventa più bravi nel fare quell’azione giorno dopo giorno. Quello che dà alle abitudini un così grosso potere è il loro essere automatiche , assolutamente senza bisogno di un pensiero per ricordarle.

WE ARE WHAT WE REPEATEDLY DO. EXCELLENCE, THEN, IS NOT AN ACT BUT AN HABIT. Aristotele

Grandi risultati arrivano attraverso piccole azioni quotidiane: Small Move, Big Change di Caroline L.Arnold è una guida a un sistema completo per mettere in atto le proprie microrisoluzioni .

Presto uno spunto per migliorare nelle aree più “richieste”:

  • sonno
  • fitness
  • dieta e nutrizione
  • ordine
  • relazioni
  • spese e finanze
  • puntualità
  • organizzazione

E cos’è il volersi migliorare se non la ricerca dell’eccellenza?